Dicono di me
Recensioni dei Lettori
Articoli di Giornale
Per qualsiasi domanda, commento o richiesta relativa a questa Privacy Policy o al trattamento dei tuoi dati personali, puoi contattarci a:
Ancora una volta, ti esorto vivamente a utilizzare servizi professionali come Iubenda per generare e gestire le tue policy. Questi servizi non solo ti forniscono testi conformi e aggiornati, ma gestiscono anche aspetti complessi come il consenso granulare e il blocco dei cookie, che una pagina statica non può fare.
#francescogalardoautore
SCRIVIMI SU
Francesco Galardo Autore - Privacy Policy
#francescogalardoautore
LA FINE IN 10 MOSSE – Editoriale economico sul “DEFAULT”
Nel thriller DEFAULT il conto alla rovescia verso un “default strategico” dell’Occidente è una sottile linea tra finzione narrativa e verità nascosta. Da oggi somiglia a un executive summary: stessa tensione, stessi protagonisti: Stati Uniti che impugnano la leva doganale, Europa priva di scudi, BRICS che rastrellano materie prime e progettano un proprio circuito finanziario. Qui di seguito le dieci mosse che, viste con l’occhio dell’economista, mostrano perché l’UE rischia di finire marginale nella nuova guerra fredda globale.
1. Il colpo che apre la partita
L’11 luglio una lettera siglata Donald J. Trump annuncia un dazio lineare del 30% su ogni bene europeo in ingresso negli USA a partire dal 1° agosto. L’obiettivo dichiarato è “correggere l’enorme disavanzo commerciale”; il sottotesto è spingere la manifattura a rilocalizzare sul suolo statunitense grazie a fast-track autorizzativi; il sottotesto reale è dare una smossa all’Occidente, in primis l’Europa, totalmente inerte nella scacchiera geopolitica- economica.
2. Lo sbadiglio di Bruxelles
La Commissione replica con un comunicato scialbo che si limita a minacciare ricorso al WTO: non un piano d’emergenza, nessun elenco di contro-tariffe, nessuna cabina di regia fiscale per fabbriche in difficoltà, nessun mandato negoziale verso Africa o ASEAN. Gli esperti UE parlano di “relazione coercitiva mascherata da cortesia” senza mai affrontare il vero rischio: diventare una provincia cinese.
3. Il baricentro delle risorse si è spostato
Dopo l’allargamento del 2024 a Arabia Saudita, Egitto, Etiopia, Iran, Argentina e UAE, il blocco BRICS controlla 72% delle riserve mondiali di terre rare, 44% del petrolio prodotto, 36% del gas e quasi metà della popolazione mondiale. Non è semantica geo-politica: è leva strutturale sulle catene del valore occidentale, purtroppo sottovalutato dai vertici europei.
4. Il vero potere
Ogni percentuale si traduce in potere di ricatto, leva finanziaria, priorità di consegna.
5. La nudità europea
L’UE importa il 100% delle terre rare pesanti dalla Cina e il 97 % del magnesio dal medesimo fornitore. Per il platino il 71% arriva dal Sudafrica; il cobalto resta ostaggio di Kinshasa, che ha prorogato il bando all’export di altri tre mesi. Se il semilavorato non esce dal Corridoio dell’Africa centrale, le gigafactory di batterie del continente restano a regime ridotto. Grafite anodi, gallio per i chip, uranio medicale: stesso copione, altri fornitori, identico rischio strategico.
L’Europa urla sussurri contro le azioni di Trump, ma tace e resta cieca alla totale sottomissione economica subita dal Brics.
6. Il cerotto CRMA
Il Critical Raw Materials Act europeo promette “miracoli” entro il 2030: 10% estrazione interna, 40% raffinazione, 25% riciclo, con una dipendenza che scenderebbe sotto il 65% da un singolo Paese. Ebben, i 47 progetti strategici sono ancora senza finanziamento firmato, con permessi ambientali arenati in iter pluriennali. Il moltiplicatore fiscale di queste miniere arriverà –- se tutto va bene –- a fine 2028, troppo tardi per i contratti automotive 2026-30. Nel frattempo, tra inapplicabili e inutili normative ecologiche con obblighi solo locali, gli impianti chiudono o delocalizzano proprio nei paesi che oltre a tutto ciò che usiamo in ogni minuto della nostra vita da occidentali incrinati, producono veleni e debito.
7. Washington riscopre la politica industriale
Il Pentagono compra 400 milioni di dollari in azioni preferenziali MP Materials, aggiunge anche un prestito da 150 milioni di dollari e garantisce un “floor price” di 110 $/kg per NdPr. Non è social-capitalismo: è hard-security applicata alla supply chain. Anche gli USA temono lo squeeze cinese; la differenza è che agiscono prima che il rubinetto si chiuda. E forse fanno bene, al di là dei modi poco “eleganti” del loro ciuffoso presidente.
8. La finanza come campo di battaglia
A Rio i leader varano BRICS Pay –- un circuito cross-border in valute locali per arginare SWIFT e dollaro. Un’operazione di de-dollarizzazione che odora di “colpo di grazia” all’Occidente. Mosca già fattura 90% del commercio intra-blocco fuori dal dollaro. Se il progetto decolla, le sanzioni finanziarie occidentali perdono gran parte della loro deterrenza e il costo di raccolta capitali per i Paesi BRICS scende sotto i benchmark europei. Come dire: la nuova cortina di ferro non passa più tra Berlino e Varsavia, ma tra chi possiede il metallo critico e chi ne dipende.
9. Il termometro manifatturiero tedesco
Il PMI manifatturiero tedesco è risalito a 49,0 a giugno. Meno peggio del 42 del 2024 ma ancora sotto il punto di equilibrio 50: contrazione lieve, investimenti congelati, ordini esteri incerti. Il rischio-Paese si misura nella traiettoria, non nel dato puntuale: senza materie prime garantite, l’industria resta preda di stop-and-go. E sapete da chi dipende tutto? Tornate al punto 4 e iniziate a preoccuparvi.
10. Ultima chiamata prima del default strategico
Serve una strategia combinata, da adottare entro l’anno fiscale:
Epilogo economico–narrativo
Nel romanzo DEFAULT il protagonista vive col peso di un conto alla rovescia. Oggi quel countdown lampeggia sui monitor di Bruxelles: 23 giorni ai dazi, zero accordi firmati, zero tonnellate di neodimio estraibili sotto l’Elba.
Trump ha acceso la miccia. Il BRICS custodisce le chiavi della cantina dove riposano litio, platino e neodimio. L’Europa possiede ancora conoscenza, design, laboratori. Tuttavia, la conoscenza senza minerali resta inerte; la progettazione senza fonderie è lettera morta.
La storia scorre più veloce dei comunicati stampa. Chi rimane immobile diventa spettatore, poi complice. L’acciaio conta ancora. E le dieci mosse sono le sole che l’Europa può giocare: alzarsi dal tavolo della lamentela, impugnare il pick-hammer, tornare produttore. Altrimenti, come nelle pagine di DEFAULT, il finale sarà scritto altrove, e sarà un default strategico, prima ancora che finanziario.
La politica industriale conta ancora. E il cronometro non aspetta.
Data ultima revisione: 7 giugno 2025
SEGUIMI SU
Ti aspetto tra le pagine
Benvenut* su francescogalardoautore.it.
La presente Privacy Policy descrive come francescogalardoautore.it (o "noi") raccoglie, utilizza, elabora e protegge i tuoi dati personali in conformità con il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR - Regolamento UE 2016/679)1 e la normativa italiana vigente.
Ti invitiamo a leggere attentamente questa Privacy Policy. Se hai domande o dubbi, ti preghiamo di contattarci utilizzando i dettagli forniti nella sezione "Contatti".
Il Titolare del Trattamento dei tuoi dati personali è:
Raccogliamo diverse tipologie di dati personali, a seconda dell'interazione che hai con il nostro Sito e i nostri servizi.
a. Dati di Navigazione:
Sono dati che i sistemi informatici e le procedure software preposte al funzionamento di questo Sito acquisiscono nel corso del loro normale esercizio e la cui trasmissione è implicita nell'uso2 dei protocolli di comunicazione3 di Internet. Tra questi rientrano gli indirizzi IP, i nomi a dominio dei computer utilizzati dagli utenti che si connettono al Sito, gli indirizzi in notazione4 URI (Uniform Resource Identifier) delle risorse richieste, l'orario della richiesta, il metodo utilizzato nel sottoporre la richiesta al server, la dimensione del file ottenuto in risposta, il codice numerico indicante lo stato della risposta data dal server (buon fine, errore, ecc.) ed altri parametri relativi al sistema operativo e all'ambiente informatico dell'utente. Questi dati vengono utilizzati al solo fine di ricavare informazioni statistiche anonime sull'uso del Sito e per controllarne il corretto funzionamento e vengono cancellati immediatamente dopo l'elaborazione.
b. Dati Forniti Volontariamente5 dall'Utente:
Questi sono i dati che ci fornisci tu direttamente attraverso moduli o interazioni sul Sito.
c. Dati Raccolti tramite Cookie e Tecnologie Simili:
Come spiegato nella nostra Cookie Policy, il nostro Sito utilizza cookie e tecnologie simili per raccogliere informazioni sulla tua navigazione, preferenze e interazioni. Questi dati possono includere indirizzi IP, tipo di browser, sistema operativo, pagine visitate, tempo di permanenza sul Sito, ecc. Per maggiori dettagli, consulta la nostra Cookie Policy.
Trattiamo i tuoi dati personali per le seguenti finalità e sulla base delle seguenti basi giuridiche:
a. Esecuzione di un contratto o misure precontrattuali (Art. 6.1.b GDPR):
b. Adempimento di un obbligo legale (Art. 6.1.c GDPR):
c. Consenso dell'interessato (Art. 6.1.a GDPR):
d. Legittimo interesse del Titolare (Art. 6.1.f GDPR):
Il trattamento dei dati personali avviene con strumenti manuali, informatici e telematici, con logiche strettamente correlate alle finalità sopra indicate e, comunque, in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi. Adottiamo misure di sicurezza tecniche e organizzative adeguate per proteggere i tuoi dati da accessi non autorizzati, divulgazione, modifica o distruzione.
I tuoi dati personali potranno essere comunicati a:
Non diffondiamo i tuoi dati personali a soggetti indeterminati.
Alcuni dei nostri fornitori di servizi potrebbero avere server o operare in paesi al di fuori dell'Unione Europea (UE) o dello Spazio Economico Europeo (SEE). In questi casi, il trasferimento dei tuoi dati personali avviene in conformità con le disposizioni del GDPR, garantendo un adeguato livello di protezione. Ciò può avvenire tramite:
Conserveremo i tuoi dati personali solo per il tempo strettamente necessario al raggiungimento delle finalità per le quali sono stati raccolti, o per adempiere a obblighi legali, fiscali o regolamentari.
Al termine del periodo di conservazione, i dati personali verranno cancellati o resi anonimi in modo irreversibile.
In qualità di interessato, hai i seguenti diritti ai sensi del GDPR:
Per esercitare i tuoi diritti, puoi contattare il Titolare del Trattamento ai recapiti indicati nella sezione "Titolare del Trattamento dei Dati".
La presente Privacy Policy potrebbe essere soggetta a modifiche e aggiornamenti nel tempo. Ti informeremo di eventuali modifiche sostanziali tramite un avviso sul Sito o altri mezzi appropriati. Ti invitiamo a consultare regolarmente questa pagina per essere sempre aggiornato.
Per qualsiasi domanda, commento o richiesta relativa a questa Privacy Policy o al trattamento dei tuoi dati personali, puoi contattarci a: